Il ruolo del Gamma nel trading in Opzioni: perché è così importante capirlo davvero
- Salvatore Bilotta
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 8 min
Sommario
Cos’è il Gamma
Perché è importante nel trading in opzioni
Il ruolo del Gamma vicino alla scadenza
Come utilizzare il Gamma nella pratica
Takeaway finale
1. Cos’è il Gamma (e cosa misura davvero)
Il Gamma rappresenta la rapidità con cui cambia il Delta quando il prezzo del sottostante si muove. È un concetto fondamentale, perché ti permette di capire non solo quanto sei esposto in questo momento, ma soprattutto come cambierà quella esposizione al prossimo movimento di mercato.
Se vogliamo fare un paragone semplice: il Delta è la velocità, il Gamma è l’accelerazione.
Il Delta ti dice “quanto ti muovi ora”, il Gamma ti dice “quanto più veloce (o più lento) diventerai tra un attimo”.
E questa distinzione è cruciale: una posizione con Delta stabile è facile da gestire; una posizione con Delta che “salta” continuamente è tutta un’altra storia.
Quando il Gamma è alto, infatti, ogni piccolo movimento del prezzo del sottostante può trasformare un Delta tranquillo in un Delta molto più aggressivo. È come guidare una macchina con un acceleratore super sensibile: sfiori il pedale e la macchina balza in avanti. Lo stesso accade con un’opzione ad alto Gamma: il Delta non cammina, scatta.
Risultato?
L’opzione diventa molto più reattiva, e tu devi essere molto più attivo nel monitorarla e, se necessario, coprirla. Una posizione che al mattino sembrava neutrale può diventare improvvisamente direzionale nel giro di poche candele.
Ecco perché si dice che un Gamma elevato non perdona la distrazione: basta un attimo e ti ritrovi con una posizione completamente diversa da quella che pensavi di avere.
📊 Gamma: la classica curva a campana

2. Perché il Gamma è così importante nel trading in Opzioni
Il Gamma è ciò che stabilisce quanto rapidamente può cambiare la tua esposizione direzionale mentre il mercato si muove. Anche se guardando i numeri il tuo Delta sembra sotto controllo, magari quasi neutrale, il Gamma può trasformare quella tranquillità in un’illusione.
Quando il Gamma è elevato, infatti, bastano pochi tick del sottostante per stravolgere completamente la natura della tua posizione: quello che un attimo prima era un portafoglio equilibrato può diventare improvvisamente long o short, senza che tu abbia modificato nulla manualmente.
È il classico scenario in cui il trader pensa di essere “coperto”, ma poi il mercato si muove di mezzo punto… e all’improvviso si ritrova con un Delta che corre in una direzione decisamente non prevista.
Questo effetto sorpresa non è casuale: è esattamente ciò che fa il Gamma quando è in zone elevate, specialmente su scadenze brevi o opzioni ATM.
Ed è proprio per questo motivo che desk professionali, market maker e chiunque lavori con grandi volumi di opzioni controllano la Gamma exposure praticamente in tempo reale. Non solo monitorano dove si trova il Gamma sullo strike corrente, ma anche come potrebbe comportarsi se il prezzo si spostasse leggermente più in alto o più in basso.
Per loro non è un dettaglio tecnico: è un tema di gestione del rischio.
Un Gamma mal gestito può far esplodere il Delta, costringere a coperture frenetiche e aumentare enormemente i costi operativi.
Un Gamma sotto controllo, invece, permette di mantenere la posizione stabile, prevedibile e — soprattutto — gestibile.
📊 Delta vs Gamma: velocità e accelerazione

3. Il Gamma domina l’ultimo tratto prima della scadenza
Man mano che ci si avvicina alla scadenza, il Gamma tende letteralmente a impennarsi, soprattutto sulle opzioni che si trovano in area ATM. È una dinamica naturale: più il tempo residuo diminuisce, più il mercato deve “decidere” se quell’opzione finirà ITM o OTM, e questa incertezza si riflette in un Gamma sempre più nervoso.
Il risultato è che il Delta — che fino a poco prima sembrava gestibile — diventa improvvisamente ipersensibile, cambiando valore quasi a ogni micro-movimento del sottostante.
In pratica, nelle ultime sedute prima dell’expiry, il comportamento dell’opzione non è più lineare: è scattoso, reattivo, a tratti quasi imprevedibile. Basta che il prezzo superi di poco lo strike e il Delta salta da neutrale a direzionale in un attimo. È come se il mercato premesse l’acceleratore al massimo proprio mentre tu stai ancora girando la chiave.
Per chi è short di opzioni, questo scenario è la vera prova del fuoco. Essere short Gamma significa che ogni volta che il mercato si muove, il Delta ti scappa dalle mani e devi correrci dietro per ribilanciare. Più la scadenza si avvicina, più spesso devi intervenire: coperture continue, aggiustamenti ravvicinati, costi crescenti.
È una fase operativa dove non puoi permetterti distrazioni: anche un movimento “innocuo” di qualche punto può trasformarsi in un’esposizione pesante.
Per chi è long di opzioni, invece, l’impennata del Gamma diventa una sorta di leva naturale. Ogni movimento direzionale del mercato amplifica il valore del Delta a tuo favore: se il prezzo corre nella direzione giusta, la tua opzione reagisce molto più velocemente rispetto alle fasi lontane dalla scadenza.
È il motivo per cui alcuni trader amano acquistare opzioni vicine all’expiry quando prevedono movimenti rapidi: il Gamma elevato gioca dalla loro parte, trasformando movimenti piccoli in variazioni molto più significative sul premio.
In sintesi, l’ultima settimana prima della scadenza è un territorio dove il Gamma governa le regole del gioco: difficile per chi vende, interessante per chi compra, e comunque un contesto che va affrontato con consapevolezza e attenzione.
📊 Gamma e scadenza: come cambia la forma

4. Come usare il Gamma nella pratica
Capire davvero in che “mondo” ti trovi: short Gamma vs long Gamma
Uno dei passaggi più importanti, quando lavori con le opzioni, è capire che tipo di Gamma stai portando a mercato. Essere long o short Gamma non è un dettaglio tecnico: è ciò che determina come si comporterà il tuo Delta ogni volta che il sottostante fa un passo.
Se sei short Gamma, significa che il Delta tenderà a “scapparti”, ad allontanarsi rapidamente dalla neutralità. Ogni oscillazione del prezzo del sottostante ti costringe a rincorrerlo, aggiustando la posizione per riportare il Delta a zero. È un po’ come inseguire un pallone che rotola in discesa: più si muove, più devi correre.Questo rende la posizione più stressante, più impegnativa e potenzialmente costosa, perché richiede continui ribilanciamenti.
Se invece sei long Gamma, ti trovi in uno scenario completamente diverso: il Delta non scappa via da te, ma lavora a tuo favore. Ogni movimento direzionale del mercato potenzia il valore della tua opzione: il Delta “cresce bene”, allineandosi al movimento del sottostante e amplificando i guadagni nelle fasi impulsive.È per questo che chi compra opzioni — soprattutto in momenti di forte attesa di volatilità — sfrutta proprio il Gamma: è una specie di leva naturale che funziona senza dover spingere sull’esposizione.
Sapere in quale dei due mondi ti trovi è fondamentale perché condiziona completamente il comportamento del tuo portafoglio. Non è solo teoria: è ciò che decide quanto spesso dovrai intervenire, quanta volatilità puoi sopportare e che tipo di rischio stai davvero portando.
Scegliere scadenza e strike con criterio
Un altro punto chiave è capire che il Gamma non è sempre uguale: cambia in base a due fattori principali, la scadenza e lo strike.
Gamma alto → significa che la tua opzione è estremamente reattiva.È una situazione impegnativa dal punto di vista gestionale, ma può trasformarsi in un’opportunità se sai come sfruttarla. Perfetta quando prevedi movimenti rapidi del mercato.
Gamma basso → indica che l’opzione si muove in modo più tranquillo, meno aggressivo.È ideale quando il mercato è laterale, o quando vuoi costruire strategie più stabili, dove il Delta non cambia ogni due minuti.
La scelta della scadenza e dello strike, quindi, non è un fatto estetico: definisce di che tipo di Gamma vivrà la tua strategia. Chi vende opzioni tende a preferire Gamma più basso; chi le compra in momenti direzionali cerca Gamma più alto. Dipende sempre dal contesto e dal tipo di operatività che vuoi impostare.
Gestire meglio il Delta Hedging
Il Gamma, poi, ha un impatto diretto sulla gestione del Delta Hedging.Più Gamma hai, più il Delta si muove. Più il Delta si muove, più spesso dovrai intervenire per ribilanciarlo e mantenere la posizione neutrale.
È una catena logica semplice ma fondamentale:
Gamma alto → tanti interventi → costo operativo maggiore
Gamma basso → pochi interventi → gestione più rilassata
Il punto non è coprirsi o non coprirsi, ma capire quanto ti costerà farlo. Una posizione che richiede continui aggiustamenti può diventare poco profittevole non per una questione direzionale, ma semplicemente per i costi di copertura che erodono i margini.
Ogni volta che apri una posizione con opzioni, la domanda che dovresti porti è:
👉 “Quanto mi costa mantenere questa posizione neutrale se il mercato si muove?
”A volte il problema non è lo scenario di prezzo, ma la gestione giornaliera che deriva dal Gamma della struttura.
📊 Gamma e frequenza del Delta Hedging

5. Takeaway pratico per trader e investitori
Il Gamma è davvero la chiave di lettura fondamentale per capire non solo dove si trova il tuo Delta in questo momento, ma soprattutto come è destinato a cambiare quando il mercato farà il suo prossimo passo.
Se il Delta è una fotografia istantanea della tua esposizione, il Gamma è il video completo: ti mostra l’evoluzione, l’accelerazione, il “come si muoverà” la tua posizione al variare del sottostante.
È questa capacità di anticipare il comportamento del Delta che rende il Gamma uno degli indicatori più importanti in assoluto, anche se spesso sottovalutato da chi si avvicina per la prima volta al mondo delle opzioni.
Dal punto di vista della gestione del rischio, poi, il Gamma diventa essenziale.
Chi vende opzioni, in particolare, vive e respira Gamma: ignorarlo significa esporsi a variazioni improvvise del Delta che possono trasformare una posizione tranquilla in una trappola da cui è difficile uscire.
Un Gamma elevato può mettere sotto pressione anche i trader più esperti, perché richiede aggiustamenti rapidi, frequenti e spesso costosi. Al contrario, comprenderlo e anticiparlo permette di mantenere la posizione sotto controllo, senza farsi travolgere.
In più, il Gamma tende a impennarsi nei giorni — o addirittura nelle ore — che precedono la scadenza.
In questo contesto il mercato diventa molto più sensibile, e l’opzione risponde in modo aggressivo anche a movimenti minimi del sottostante. È un ambiente in cui i rischi aumentano esponenzialmente e dove non puoi permetterti di ignorare ciò che sta succedendo alla tua esposizione.
È qui che si vede la differenza tra chi approccia le opzioni con consapevolezza e chi invece ci gioca senza conoscere davvero le dinamiche interne.
A livello operativo, il concetto si può riassumere così:
Long Gamma significa protezione naturale: il tuo Delta si adatta a tuo favore durante i movimenti rapidi del mercato.
Short Gamma significa gestione continua: il Delta ti sfugge dalle mani e richiede interventi costanti per riportarlo in equilibrio.
Ma al di là delle etichette tecniche, il punto centrale è un altro: capire il Gamma è ciò che ti permette di passare dalla semplice “utilizzo le opzioni” alla vera comprensione dell’operatività con le opzioni.È ciò che trasforma l’approccio da tattico a strategico, da superficiale a professionale.
Quando inizi a “vedere” come il Gamma influenzerà la tua posizione nelle prossime ore o nei prossimi giorni, stai davvero entrando nel mondo dei trader che sanno cosa stanno facendo.
📊Long Gamma vs Short Gamma: come si muove il Delta

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