Market Profile vs Volume Profile: differenze, punti in comune e come usarli
Se hai iniziato a esplorare il mondo del Volume Profile, prima o poi ti sei imbattuto
nel Market Profile. I due strumenti si somigliano visivamente, condividono alcuni
concetti chiave e vengono spesso citati insieme. Ma sono profondamente diversi nella
logica, nel metodo di lettura e nell'informazione che forniscono.
Il Market Profile è nato negli anni Ottanta al CBOT di Chicago dalle osservazioni di
J. Peter Steidlmayer: una rappresentazione grafica di come il prezzo si distribuisce
nel tempo durante una sessione di trading. Il Volume Profile è uno sviluppo successivo
che sostituisce il tempo con il volume: non dove il prezzo ha trascorso più tempo,
ma dove si è concentrato più volume, ovvero dove più denaro è stato scambiato.
Capire la differenza tra i due non è un esercizio accademico. È la differenza tra
leggere il mercato con uno strumento e leggerlo con un altro strumento che risponde
a una domanda diversa. Entrambe le domande sono valide. Sapere quale stai facendo
è il punto di partenza.
In questa guida trovi tutto: come funziona il Market Profile, come funziona il Volume
Profile, le differenze concrete, i punti in comune e come integrarli in un metodo
di trading con il punto di vista SPFinance.
INDICE
1. Origini e Logica di Fondo dei Due Strumenti
Le Origini del Market Profile
Il Market Profile nasce negli anni Ottanta da J. Peter Steidlmayer, trader e membro
del Chicago Board of Trade (CBOT). Steidlmayer cercava un modo per rappresentare
graficamente come il mercato dei futures si comportasse durante una giornata di trading:
non solo il prezzo finale, ma la distribuzione completa del prezzo nel tempo.
La sua intuizione fondamentale era che i mercati funzionano come aste: il prezzo sale
e scende cercando il livello a cui compratori e venditori si incontrano in modo
efficiente, il "fair value" della giornata. Quando il prezzo è vicino al fair value,
il mercato si muove lentamente e ci passa molto tempo. Quando si allontana dal fair
value, si muove velocemente per tornare in area di accettazione o per stabilirne una nuova.
Il Market Profile è lo strumento che rende visibile questo processo, registrando per
ogni livello di prezzo il tempo trascorso in quella zona durante la sessione.
Come è Nato il Volume Profile
Il Volume Profile si sviluppa come evoluzione logica del Market Profile, con una
modifica sostanziale: invece di registrare il tempo trascorso a ogni livello di prezzo,
registra il volume scambiato.
Il ragionamento dietro questa evoluzione è diretto: il tempo trascorso a un certo
prezzo indica accettazione, ma il volume scambiato indica commitment, ovvero quanta
liquidità reale è stata impegnata a quel livello. In un mercato dove i prezzi si
muovono rapidamente ma con volumi enormi, il tempo è una misura poco informativa.
Il volume dice dove il denaro è davvero entrato.
Il Volume Profile diventa accessibile ai trader retail con lo sviluppo delle piattaforme
di analisi moderne (NinjaTrader, Sierra Chart, TradingView, Bookmap) che permettono
di visualizzarlo senza bisogno di dati specializzati o piattaforme proprietarie.
Per la guida completa al Volume Profile e al suo uso nel trading:
2. Come Funziona il Market Profile: TPO, Struttura e Tipi di Giornata
I TPO e la Struttura della Giornata
La rappresentazione visiva del Market Profile si chiama TPO chart (Time Price Opportunity).
Ogni TPO è una lettera dell'alfabeto che rappresenta un intervallo di tempo specifico,
tipicamente 30 minuti. Per ogni intervallo di 30 minuti, si registra a quali livelli
di prezzo il mercato ha "visitato": a ogni livello visitato viene assegnata la lettera
corrispondente a quell'intervallo.
Il risultato finale è un grafico che mostra, per ogni livello di prezzo, quante lettere
(TPO) ci sono: più lettere a un livello, più tempo il prezzo ha trascorso lì.
Struttura di una giornata nel Market Profile:
- POC (Point of Control): il livello con il maggior numero di TPO. È il "centro di
gravità" della giornata, il punto attorno a cui il mercato ha gravitato di più.
- Value Area: la zona che contiene il 70% di tutti i TPO della giornata. Si compone di
VAH (Value Area High, il bordo superiore) e VAL (Value Area Low, il bordo inferiore).
- Range della giornata: l'estensione completa da minimo a massimo.
- Single prints: livelli con un solo TPO, dove il mercato è passato velocemente senza
tornare. Rappresentano "gap" nella struttura e spesso funzionano come riferimento
per movimenti futuri.
L'Initial Balance e la Sua Importanza
L'Initial Balance (IB) è il range formato nella prima ora di trading (tipicamente i
primi due periodi da 30 minuti, le lettere A e B). È uno dei concetti più usati nel
Market Profile perché definisce il "terreno di gioco" della giornata.
La logica è semplice: la prima ora di trading è quella in cui entrano in gioco gli
operatori istituzionali apertura, che stabiliscono il range iniziale di accettazione
del prezzo. Quello che succede dopo dipende da come il mercato si rapporta a quel range.
Scenari operativi dall'IB:
- Il prezzo rimane all'interno dell'IB per tutta la giornata: giornata non direzionale,
bassa volatilità, mercato in equilibrio.
- Il prezzo rompe il bordo superiore dell'IB: i compratori hanno preso il controllo,
possibile giornata direzionale rialzista (trend day).
- Il prezzo rompe il bordo inferiore dell'IB: i venditori hanno preso il controllo,
possibile giornata direzionale ribassista.
- Il prezzo rompe entrambi i bordi: doppia rottura, giornata di alta volatilità con
range ampio, spesso volatile e difficile da gestire.
La dimensione dell'IB dà anche informazioni sulla volatilità attesa: IB stretto
indica potenziale movimento esplosivo quando si rompe; IB ampio indica che molta
volatilità si è già consumata in apertura.
I Tipi di Giornata nel Market Profile
Una delle componenti più ricche del Market Profile è la classificazione delle giornate
in base alla loro forma. Steidlmayer e i suoi successori hanno identificato diversi
tipi di giornata, ognuno con una struttura e un'implicazione diversa.
Trend Day: il mercato apre e va in una direzione senza tornare indietro. Il profilo
TPO ha forma di D o semiluna allungata in una direzione. Volume distribuito uniformemente
su tutta la gamma di prezzi della giornata. Raro ma molto informativo: indica giornate
con partecipazione istituzionale forte e direzionale.
Normal Day: giornata tipica con IB che copre circa il 60-70% del range totale. Il profilo
ha forma di campana simmetrica. Indicativa di equilibrio tra compratori e venditori.
Normal Variation Day: simile al Normal Day ma con estensioni dell'IB più pronunciate
in una o entrambe le direzioni. Molto comune.
Non-Trend Day: range molto stretto, IB copre quasi tutto il range della giornata.
Giornata di indecisione e bassa partecipazione. Spesso precede un movimento direzionale
nel giorno successivo.
Neutral Day: il mercato estende il range sia sopra che sotto l'IB in modo simmetrico.
Indica incertezza: compratori e venditori si contendono il controllo senza che nessuno
vinca chiaramente.

3. Come Funziona il Volume Profile: POC, HVN, LVN e Versioni
La Struttura Base del Volume Profile
Il Volume Profile condivide la nomenclatura strutturale con il Market Profile (POC,
Value Area, VAH, VAL) ma la calcola su basi diverse.
POC (Point of Control): il livello di prezzo con il volume più alto del periodo
analizzato. È il "centro di gravità" del Volume Profile: il prezzo tende a tornare
verso il POC quando si allontana, perché è dove si trova la maggior parte della
liquidità scambiata.
Value Area: anche nel Volume Profile corrisponde al 70% del volume totale. VAH è
il bordo superiore, VAL il bordo inferiore. Il prezzo tende a rimanere all'interno
della Value Area in periodi di equilibrio e a muoversi velocemente fuori da essa
in periodi di squilibrio.
H3: High Volume Node (HVN) e Low Volume Node (LVN)
HVN (High Volume Node): aree nel profilo dove il volume è stato particolarmente
elevato, oltre al POC. Rappresentano zone di forte accettazione e spesso fungono da
supporto/resistenza robusti perché tanti operatori hanno posizioni aperte a quel
livello. Il prezzo tende a rallentare o fermarsi in prossimità degli HVN.
LVN (Low Volume Node): aree nel profilo dove il volume è stato molto basso, spesso
visibili come "buchi" nel profilo. Rappresentano zone di rifiuto: il prezzo ci è
passato velocemente senza che i partecipanti volessero scambiare a quei prezzi.
Il prezzo tende a muoversi rapidamente attraverso i LVN, sia in salita che in discesa.
Come si usa questa informazione: quando il prezzo entra in un LVN, ci sono due scenari
probabili. O il prezzo attraversa il LVN velocemente per raggiungere il prossimo HVN
o il prossimo POC (target di movimento). O rimbalza bruscamente e torna nella zona
di valore precedente. I LVN sono spesso punti di svolta o accelerazione.
Le Versioni del Volume Profile
Il Volume Profile non è un unico strumento: esistono diverse versioni, ognuna con un
uso specifico.
Session Volume Profile: calcola il profilo su una singola sessione di trading. Utile
per l'analisi intraday e per capire la struttura di ogni giornata in modo isolato.
Fixed Range Volume Profile: calcola il profilo su un range definito manualmente
dall'utente (es. dalla data X alla data Y). Utile per analizzare periodi specifici
(una settimana, un mese, un movimento di swing) o per confrontare diversi periodi.
Visible Range Volume Profile: calcola il profilo sull'area visibile del grafico.
Si aggiorna in modo dinamico mentre si scrolla il grafico. Pratico per un'analisi
rapida del contesto visuale corrente.
Composite Volume Profile: calcola il profilo su un periodo molto lungo (mesi, anni).
Mostra la struttura storica del mercato: gli HVN di lungo periodo sono aree di valore
strutturale; i LVN storici sono aree di rifiuto che spesso separano regimi di prezzo
diversi.
Per l'integrazione del Volume Profile con l'order flow e il Footprint:
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e dei livelli chiave strutturali?
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4. Le Differenze Chiave: Tempo vs Volume
La Domanda Fondamentale che Risponde Ciascuno
Market Profile risponde alla domanda: dove ha trascorso più TEMPO il prezzo durante
questa sessione? Un livello con tanti TPO è un livello di forte accettazione temporale:
il mercato ci ha "vissuto" a lungo, compratori e venditori si sono incontrati ripetutamente.
Volume Profile risponde alla domanda: dove si è concentrato più VOLUME? Un HVN è un
livello di forte impegno finanziario: lì sono stati scambiati tanti contratti, quindi
tante persone hanno posizioni aperte a quel prezzo.
Sono due domande diverse con risposte spesso simili ma non identiche. In un mercato
normale il POC del Market Profile e il POC del Volume Profile tendono a essere vicini
perché dove il prezzo trascorre più tempo tendono a formarsi più scambi. Ma non è
sempre così. Un breve periodo di altissima volatilità con volumi enormi può creare
un POC del Volume Profile lontano dal POC del Market Profile.
Disponibilità sulle Piattaforme
Questa differenza pratica è fondamentale per la scelta dello strumento.
Volume Profile: disponibile su quasi tutte le piattaforme moderne. TradingView lo
ha integrato nativamente con diverse versioni (Session, Fixed Range, Visible Range).
NinjaTrader, Sierra Chart, Quantower, ATAS lo offrono in versioni avanzate. È accessibile
anche ai trader retail senza costi aggiuntivi significativi.
Market Profile (TPO chart): richiede piattaforme specifiche o plugin dedicati. Non è
nativo su TradingView (esistono script di terze parti ma con limitazioni). Le piattaforme
professionali come Sierra Chart e ATAS lo supportano bene. La disponibilità dei dati
TPO dipende anche dal tipo di mercato e di data feed usato.
Conseguenza pratica: per chi inizia, il Volume Profile è immediatamente accessibile;
il Market Profile richiede un setup più specifico e una piattaforma dedicata.
Complessità di Lettura e Curva di Apprendimento
Volume Profile: la struttura visiva (istogramma orizzontale dei volumi per livello)
è intuitiva. I concetti di POC, VAH, VAL, HVN e LVN si apprendono relativamente
rapidamente e si applicano in modo diretto. La curva di apprendimento è accessibile
anche a chi viene dall'analisi tecnica tradizionale.
Market Profile: la lettura richiede familiarità con la struttura TPO, la classificazione
dei tipi di giornata, la logica dell'Initial Balance, i single prints, le rotazioni.
È un sistema analitico più strutturato con un linguaggio proprio. La curva di
apprendimento è più ripida, ma chi lo padroneggia ha una comprensione molto profonda
della struttura intraday dei mercati.
Il Tipo di Informazione e il Timeframe
Market Profile: nato e ottimizzato per l'analisi intraday dei futures. La classificazione
dei tipi di giornata, la lettura dell'IB, le rotazioni: tutto è pensato per interpretare
cosa sta succedendo ADESSO nella sessione corrente.
Volume Profile: versatile su tutti i timeframe. Funziona bene in intraday ma anche
su timeframe alti (settimanale, mensile) per identificare strutture di lungo periodo.
Il Composite Volume Profile su anni di dati mostra livelli strutturali che hanno
importanza per settimane e mesi, non solo per la giornata corrente.

5. I Punti in Comune: la Teoria delle Aste
Dietro entrambi gli strumenti c'è la stessa filosofia di fondo: la Auction Market Theory,
la teoria delle aste di mercato.
Il principio fondamentale è che i mercati finanziari funzionano come aste bidirezionali:
il prezzo si muove verso l'alto fino a che trova abbastanza venditori da fermare la
salita, poi torna verso il basso fino a che trova abbastanza compratori da fermare
la discesa. Nel mezzo c'è la "fair value area", la zona di accettazione dove compratori
e venditori si incontrano efficientemente.
Questa logica si manifesta sia nel Market Profile (dove la distribuzione temporale
tende a formarsi attorno al fair value della giornata) che nel Volume Profile (dove
la distribuzione del volume forma gli HVN attorno alle aree di maggiore liquidità
e accettazione).
I concetti condivisi dai due strumenti:
POC (Point of Control): presente in entrambi con lo stesso nome, misura diversa.
In entrambi indica il "centro di gravità": il livello attorno a cui il mercato ha
costruito la maggior parte della sua attività (temporale nel Market Profile,
volumetrica nel Volume Profile).
Value Area (70%): entrambi usano il 70% come misura della "zona di valore". Il
principio statistico sottostante è lo stesso: nelle distribuzioni normali il 70%
dei dati cade entro una deviazione standard dalla media.
Logica di asta: entrambi leggono il mercato come un meccanismo che cerca equilibrio
tra domanda e offerta. Un prezzo fuori dal fair value attira partecipanti che lo
spingono di nuovo verso l'area di accettazione. Un cambiamento nella distribuzione
segnala un cambiamento nel fair value percepito dal mercato.
Questa logica comune è il motivo per cui i due strumenti si integrano bene e perché
chi conosce bene uno dei due ha già una parte significativa del framework dell'altro.
6. Come Usarli nel Trading con il Metodo SPFinance
Volume Profile come Strumento di Struttura
Il Volume Profile è lo strumento più accessibile e versatile dei due per definire
la struttura del mercato su tutti i timeframe.
In SPFinance il Volume Profile viene usato per:
- Identificare i livelli strutturali chiave prima di ogni sessione (POC, VAH, VAL
della sessione precedente e del profilo di lungo periodo)
- Distinguere le aree di valore (HVN: mercato accetterà il prezzo, movimenti lenti)
dalle aree di transizione (LVN: movimenti rapidi, target di movimento)
- Definire i livelli di riferimento per le entry (vicino a VAL/VAH/POC) e i target
(prossimo HVN o LVN)
Market Profile per la Lettura Avanzata delle Sessioni
Il Market Profile aggiunge un livello di lettura intraday che il Volume Profile da solo
non fornisce: la classificazione della giornata in tempo reale.
Capire se la giornata è un Trend Day (giornata direzionale), un Normal Day (giornata
bilanciata) o un Non-Trend Day (giornata di attesa) cambia radicalmente l'approccio
operativo. Su un Trend Day si inseguono i breakout; su un Normal Day si tradano le
estrema del Value Area.
Per chi vuole portare l'analisi intraday a un livello più avanzato, integrare la
classificazione dei tipi di giornata del Market Profile con i livelli strutturali
del Volume Profile è un'ottima combinazione.
Come Usarli Insieme
L'integrazione ottimale dei due strumenti segue questo schema:
Pre-mercato (analisi strutturale con Volume Profile):
- Identificare POC, VAH, VAL del giorno precedente e del profilo settimanale/mensile
- Mappare HVN e LVN rilevanti nelle vicinanze del prezzo corrente
- Definire i livelli di attenzione per la sessione
Intraday (lettura della sessione con Market Profile):
- Osservare come si forma l'IB nelle prime due ore
- Classificare il tipo di giornata che si sta sviluppando
- Usare la struttura TPO per leggere le rotazioni e le estensioni dell'IB
Integrazione (Volume + Market Profile):
- Quando il prezzo tocca un livello strutturale del Volume Profile, usare la struttura
TPO per leggere come il mercato sta reagendo: accettazione (tanti TPO) o rifiuto
(passaggio veloce, pochi TPO)?
- I single prints del Market Profile che cadono su un LVN del Volume Profile sono
aree di doppio rifiuto: livelli particolarmente significativi per la struttura.
Per come costruire questo processo in un metodo operativo completo:
Per la base dell'analisi tecnica in cui si inseriscono questi strumenti:
Vuoi vedere Market Profile e Volume Profile applicati su grafici reali con analisi
settimanali dei mercati principali?
Nel Servizio Premium SPFinance ogni settimana analizziamo i livelli strutturali
con questi strumenti nella live del mercoledì.
7. Scheda Comparativa Rapida

MARKET PROFILE
Misura: tempo trascorso a ogni livello di prezzo
Unità base: TPO (Time Price Opportunity), tipicamente 30 minuti
Strumento chiave: IB (Initial Balance), tipo di giornata, single prints
Piattaforme: Sierra Chart, ATAS, NinjaTrader (plugin dedicati)
Punto di forza: classificazione della giornata in tempo reale
Curva di apprendimento: alta
Timeframe ottimale: intraday, sessione singola
Domanda che risponde: dove ha trascorso più tempo il prezzo?
VOLUME PROFILE
Misura: volume scambiato a ogni livello di prezzo
Unità base: contratti/lotti/volume per livello
Strumento chiave: POC, VAH, VAL, HVN, LVN
Piattaforme: TradingView, NinjaTrader, Sierra Chart, ATAS (nativo)
Punto di forza: struttura multi-timeframe, accessibile su tutte le piattaforme
Curva di apprendimento: media
Timeframe ottimale: da intraday a long term (composite)
Domanda che risponde: dove si è concentrato più volume (denaro)?
PUNTI IN COMUNE
- Logica di fondo: Auction Market Theory
- POC come centro di gravità
- Value Area (70%) come zona di valore
- Livelli chiave per struttura e decision making
- Nati per i mercati futures, applicabili a qualsiasi mercato liquido
Market Profile e Volume Profile sono strumenti: il metodo è quello che li tiene insieme.
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8. FAQ su Market Profile e Volume Profile
FAQ 1: Devo scegliere tra Market Profile e Volume Profile o posso usarli entrambi?
Puoi usarli entrambi, e l'integrazione è spesso più potente dell'uso singolo. Nella
pratica, la raccomandazione per chi inizia è: parti dal Volume Profile (più accessibile,
immediatamente disponibile su TradingView, concetti più intuitivi) e aggiungi il
Market Profile quando vuoi approfondire la lettura intraday delle sessioni e la
classificazione dei tipi di giornata. I due strumenti si complementano, non si escludono.
FAQ 2: Il Volume Profile funziona anche su TradingView?
Sì. TradingView ha integrato il Volume Profile nativamente nelle ultime versioni:
Session Volume Profile, Fixed Range Volume Profile e Visible Range Volume Profile sono
disponibili direttamente nella barra degli strumenti del grafico. La versione di TradingView
è funzionale per la maggior parte degli usi. Per funzionalità avanzate (composite profile,
analisi multi-session, integrazione con order flow) le piattaforme specializzate come
NinjaTrader, Sierra Chart e ATAS offrono strumenti più potenti.
FAQ 3: Cosa sono i single prints nel Market Profile e perché sono importanti?
I single prints sono livelli di prezzo con un solo TPO nella colonna, cioè dove il
prezzo è passato una sola volta in un unico intervallo di 30 minuti senza tornare.
Rappresentano movimenti veloci e decisi, zone dove il mercato ha "rifiutato" di
trattare. Spesso fungono da riferimento per movimenti futuri: il mercato tende a tornare
a "coprire" i single prints in giornate successive, oppure li usa come livello di
supporto/resistenza. Sono l'equivalente dei LVN nel Volume Profile, ma con la
dimensione temporale al posto di quella volumetrica.
FAQ 4: Qual è la differenza tra POC del Market Profile e POC del Volume Profile?
Il POC del Market Profile è il livello con il maggior numero di TPO (tempo). Il POC
del Volume Profile è il livello con il maggior volume scambiato. Spesso sono vicini
o coincidono, perché dove il prezzo trascorre più tempo tendono a formarsi più scambi.
Ma non è sempre così. In giornate con picchi di volatilità e volume concentrato su
pochi livelli, i due POC possono divergere significativamente, e quella divergenza
è in sé informativa.
FAQ 5: Il Market Profile funziona sul forex?
Il Market Profile nasce sui futures centralizzati (CBOT) dove i dati di tempo e volume
sono affidabili. Sul forex spot (mercato OTC) i dati di tempo si possono applicare
(il TPO usa solo il tempo, non il volume), ma l'interpretazione va adattata perché
il forex non ha orari fissi di sessione come i futures e la struttura dell'IB va
riferita a sessioni convenzionali (Londra, New York). L'applicazione è possibile ma
richiede consapevolezza dei limiti.
FAQ 6: Come si impara il Market Profile? Da dove si inizia?
La letteratura di riferimento classica è "Mind Over Markets" di James Dalton, che
sistematizza la teoria di Steidlmayer in modo accessibile. Per chi preferisce una
formazione pratica, partire dallo studio dei tipi di giornata (Normal Day, Trend Day,
Non-Trend Day) e dell'Initial Balance è il punto di partenza più operativo. Il Market
Profile richiede pratica su molte sessioni reali prima che la classificazione diventi
naturale: si consiglia di annotare il tipo di giornata ogni giorno per almeno 3-6 mesi.
FAQ 7: Qual è il timeframe migliore per il Volume Profile?
Dipende dall'obiettivo. Il Session Volume Profile (una giornata) è il riferimento per
il trading intraday: fornisce i livelli della sessione corrente. Il profilo settimanale
o mensile (Fixed Range) aggiunge contesto di medio periodo. Il Composite Volume Profile
su 1-3 anni mostra la struttura storica del mercato con HVN e LVN di lungo periodo.
In pratica, usare più timeframe in parallelo (intraday + settimanale + composito) dà
la visione più completa: i livelli che appaiono su tutti e tre i timeframe hanno il
maggiore peso operativo.
FAQ 8: Qual è lo strumento più adatto per chi inizia con il volume?
Il Volume Profile è la scelta più indicata per chi si avvicina all'analisi volumetrica
per la prima volta. I motivi: disponibile su TradingView senza costi aggiuntivi,
concetti intuitivi (POC come centro di gravità, HVN come supporto/resistenza, LVN come
aree di movimento veloce), applicabile su tutti i mercati e tutti i timeframe. Il Market
Profile si aggiunge quando si vuole approfondire specificamente la lettura intraday
delle sessioni futures con la metodologia TPO.










